Giornata prima degli esami

Si avvicina sempre di più per gli studenti la temuta prova di maturità e, mentre i ragazzi finiscono di ripassare i concetti cardine, i giocatori hanno concluso il loro campionato in maniera (quasi) dignitosa. Ma la domanda è: saranno tutti promossi o ci saranno anche dei bocciati? Abbiamo analizzato le varie partite-verifiche dei giocatori nell’arco della stagione e queste sono le valutazioni delle loro prestazioni, date insindacabilmente dal professor Ale Mitch.

PORTIERI
Donnarumma: 10 Ebbene sì, il portierone napoletano ha dimostrato quest’anno di essere il degno erede, insieme a Meret della Spal, del Gigione nazionale e di essere, quindi, l’uomo chiave di quasi tutte le partite disputate dal Milan. Avendo giocato tutte (sì, tutte) le partite della stagione abbiamo studiato e ammirato ogni sua mossa: uscite coraggiose, parate straordinarie e decisive e giocate coi piedi alla Neuer lo hanno reso, a nostro parere, il giocatore dell’anno dei rossoneri. Certo, bisogna anche ricordarsi degli errori di Pescara (autogol), Bergamo e nel finale col Cagliari, ma su così tante partite disputate alla grandissima, si può anche chiudere un occhio. IL CASTELLO, KAFKA

DIFENSORI
De Sciglio: 6 . A suon di calci riesce ad entrare anche lui nella categoria dei promossi, anche se per il rotto della cuffia. A discrete prestazioni si alternano partite inesistenti, senza la dovuta cattiveria e precisione. Si parla di un suo possibile arrivo a Vinovo; questo potrebbe essere il cambiamento utile per permettere a Mattia di sbocciare definitivamente. I GIRASOLI, VAN GOGH

Romagnoli: 7 Il difensore azzurro quest’anno si è dimostrato all’altezza della situazione, facendosi trovare pronto nel momento del bisogno; oltre alle buone interpretazioni difensive, ricordiamo tutti il gol di rapina siglato contro l’Inter. E’ ancora giovane, può ancora migliorare e il Milan deve tenersi questo giocatore ad ogni costo. PURGATORIO

Zapata: 5 Ecco il primo “non ammesso” della classe: nonostante abbia abilmente copiato il compagno di reparto durante la sfida contro l’Inter, non è riuscito a ripetere le buone prestazioni di Romagnoli. Troppi errori commessi sono costati caro al colombiano, il quale è riuscito ad accumulare poche presenze durante quest’anno (causate in parte anche dall’infortunio che a Luglio lo colpì alla caviglia, costringendolo all’intervento e alla tribuna). INFERNO

Gomez: 6.5 Il roccioso difensore paraguaiano ha fatto capire di essere non solo un giocatore ruvido vecchio stile, ma di avere anche una buona visione di gioco in verticale. Durante quest’anno non ha avuto secondo me abbastanza occasioni per mettersi in mostra, contiamo quindi su un maggiore utilizzo da parte di mister Montella. VOTO SEVERO, MA GIUSTO

Abate: 6.5 Il nostro biondo terzino quest’anno si è comportato esattamente come De Sciglio per quanto riguarda i cross, ma in compenso ha messo quella sua solita cattiveria, rabbia agonistica e leadership che lo hanno sempre contraddistinto. Gli auguriamo una rapida guarigione dall’infortunio all’occhio, anche se effettivamente scroccare passaggi in aereo a Ibra non deve essere proprio una sofferenza. VENI,VIDI, CROSSAI

Paletta: 6 Se dovessimo valutare solamente le sue giocate difensive il voto potrebbe anche essere più alto, ma quelle stesse azioni difensive spesso si sono trasformate in veri e propri attacchi terroristici ai danni dei malcapitati: 5 rossi e una tale furia nelle scivolate in una sola stagione non si vedevano dai tempi di Felipe Melo; non proprio un record invidiabile. Deve dunque mettere la testa a posto a tutti i costi (e non si parla solo di capigliatura). In questi giorni si è anche parlato di un suo possibile addio, con destinazione Bologna. LA MIA NATURA E’ IL FUOCO

Vangioni: 6 Il 30enne argentino ha fatto capire di prediligere la manovra offensiva ai ripiegamenti (e questo è un bene vista l’assenza in avanti dei compagni di reparto Antonelli e De Sciglio). Tuttavia, la differenza fra ala e terzino è considerevole e queste sue iniziative spesso hanno concesso diversi contropiedi agli avversari, i quali comunque sono stati ripresi puntualmente quasi sempre grazie alla sua velocità. Col tempo capirà sicuramente quali sono le sue priorità e noi ci auguriamo che possa essere proprio a Milanello il luogo della sua crescita. SUO FIGLIO E’ INTELLIGENTE, MA NON SEMPRE SEGUE

Calabria: 6 Per le poche partite che ha disputato quest’anno e per la sua giovanissima età, non ce la siamo sentita di rimandarlo a settembre. Il ragazzo ha talento e deve solo avere la giusta occasione per potersi esprimere al massimo. IL PICCOLO PRINCIPE

Antonelli: 5 A differenza dell’anno scorso, Luca è riuscito ad offrire molte meno prestazioni convincenti che, per questo, gli hanno causato il quasi totale allontanamento dal campo. Essendo ormai un giocatore non più giovanissimo, forse è meglio fargli cambiare sezione. Nel caso, ti vorremmo comunque ringraziare per il gol in rovesciata dell’anno scorso: siamo ancora senza parole. PROVACI ANCORA SAMMY!

CENTROCAMPISTI
Bonaventura: 7 E il voto sarebbe stato anche più alto, se quel maledetto infortunio non lo avesse costretto all’infermeria per il resto della stagione. E’ stato un giocatore fondamentale e, in assenza delle sue giocate, il Milan è sembrato spesso in difficoltà nel creare azioni da gol interessanti. Ti aspettiamo più forte di prima, nella speranza di riuscire ad alzare un trofeo insieme l’anno prossimo CAPITAN JACK SPARROW

Suso: 8 Se il Milan quest’anno non ha avuto a disposizione Jack, ha sicuramente scoperto e apprezzato lo spagnolo. Arrivato qui nel 2014 e partito come una meteora insignificante, è tornato alla base di Milanello, offrendo assist e gol spettacolari. Questo gioiellino va trattenuto assolutamente, fine del discorso. CERVANTES

Honda: 4 Non è per cattiveria e non ce ne voglia, ma il giapponese non è mai riuscito a lasciare il segno a Milano (eccezion fatta per i primi tre del Milan di Inzaghi, dove sembrava essere il giocatore in grado di rompere gli equilibri della gara), nonostante l’ultima perla su punizione a San Siro contro il Bologna. Anche perché, quando indossi la maglia numero 10 del Milan, non ti viene perdonato mai nulla. Ma se da una parte non ha mai inciso con le sue prestazioni, dall’altra va sicuramente elogiato per la sua eterna professionalità, come scrive lui stesso sul suo profilo Twitter. Sayonara Keisuke e in bocca al lupo. FUKUSHIMA

Mati: 5 Il Cileno ha fatto capire di avere buona tecnica e proiezione offensiva quest’anno nella gara contro il Genoa. E basta. Tutti forse ci aspettavamo un approccio diverso con Montella, che lo ha fatto giocare davvero poco quest’anno. Il dubbio sulla sua permanenza al Milan ci assale da tempo. AMLETO

Montolivo: 5 D’accordo, abbiamo sempre saputo dei grandi limiti del centrocampista ex viola, che spesso è sempre stato vittima di scherno da parte dei tifosi. L’infortunio di quest’anno, però, ha lasciato l’amaro in bocca: alcuni tifosi hanno addirittura esultato quando sono venuti a conoscenza del suo periodo di stop, augurandogli ogni dolore possibile ed immaginabile (qualcuno gli ha addirittura un viaggio verso il Creatore). Insomma, cose dell’altro mondo che mai dovrebbero essere pronunciate nei confronti di un uomo, specialmente se si tratta dell’ambito calcistico, dove un bambino ascolta le parole pronunciate dal fratello maggiore o dal padre. Riccardo non è un giocatore all’altezza del Milan, ma ha sempre dimostrato grande professionalità e pertanto gli auguriamo di riuscire a tornare al 100%. L’OSPEDALE DEGLI INNOCENTI, FIRENZE

Poli: 5 Anche lui quest’anno non ha trovato grande spazio, ma come il compagno di reparto citato sopra ha comunque messo sempre tutto se stesso quando è stato chiamato in causa da Montella. BRUCE HARPER

Sosa: 5 Rivedendo le partite giocate in stagione dal centrocampista ex Besiktas, abbiamo deciso di non dargli la sufficienza. Il motivo è semplice: l’argentino ha spesso e volentieri cercato la giocata o il cambio gioco di 30-40 metri (e questo è un bene, dato che un centrocampista moderno deve avere una visione di gioco a 360 gradi per riuscire a servire i compagni), ma facendo ciò ha sempre rallentato di molto la velocità dell’azione, commettendo spesso anche dei passaggi banali. Dubitiamo fortemente che l’anno prossimo riuscirà a fornire prestazioni migliori, essendo ormai un giocatore di 32 anni. Stagione incolore e probabile ritorno in Turchia. L’URLO DI MUENCH

Locatelli: 7 Finalmente tornano delle dolci note in mezzo al campo. Se l’anno scorso è stata la scoperta di Gigio in porta, la bella scoperta di quest’anno riguarda proprio questo giovane dal grande futuro. Come spesso succede in queste situazioni, ha alternato partite giocate alla perfezione a partite meno brillanti, creando anche voci sul suo conto; ora di leggenda nascente, ora di sopravvalutato. Noi non abbiamo ancora la capacità di prevedere il futuro e vogliamo rischiare e puntare su questo giocatore per formare il Milan del futuro. LE 4 STAGIONI,VIVALDI

Kucka: 7 Anche lo slovacco è stata una piacevole sorpresa quest’anno: un giocatore certamente senza eccellenti doti tecniche, ma con una grande fisicità e un grande spirito di sacrificio. Kucka è stato infatti nominato spesso tra i giocatori migliori durante le partite di quest’anno, sia per i kilometri percorsi al servizio della squadra sia per le reti realizzate (ricordiamo tutti il goal contro il Torino in Coppa Italia e contro la delicata sfida contro la Fiorentina). Anche per lui vale il discorso sui cartellini: 10 cartellini gialli e 3 rossi in stagione sono parecchi e il Milan non può permettersi di privarsi di questo giocatore in mezzo al campo. ACHILLE

Pasalic : 6.5 Altra piacevole sorpresa a centrocampo: il giovane Mario, in prestito dal Chelsea, è entrato in punta di piedi a Milanello ma è riuscito a conquistarsi la maglia da titolare grazie alla sua duttilità in mezzo al campo, alla sua prestanza fisica e ai suoi gol, senza dimenticarsi naturalmente del rigore decisivo nella partita a Doha contro la Juventus. Ci auguriamo solo che non faccia la fine del povero Van Ginkel. UN EROE DEL NOSTRO TEMPO, PRATOLINI

Bertolacci: 5 Anche quest’anno, il solito rebus chiamato Bertolacci: chi lo difendeva l’ anno scorso si è dovuto ricredere, mentre chi inveiva contro i milioni spesi per il suo acquisto quest’anno ha senz’altro aumentato il livello di blasfemia. Poche partite e appena un gol in stagione sembrano voler indirizzare Andrea verso altri lidi con una formula di prestito forse a Bologna, Genova o Torino. GLI AMORI DIFFICILI, CALVINO

ATTACCANTI

Deulofeu: 9 Il nome di Gerard è stato uno dei più chiacchierati del mercato invernale: l’ala ex Everton non ha tradito le aspettative ed è stato soprattutto grazie alle sue giocate in velocità e i suoi gol decisivi che il Milan è riuscito a raggiungere l’Europa League. Purtroppo, pare che Geri sia destinato ad andare via ( e a noi sembra di rivivere la favola del 2014 di Taarabt). Comunque, qualunque sarà la destinazione dell’ala spagnola, noi gli auguriamo di cuore di riuscire a migliorare ancora, salutandolo con un enorme gracias! CAVALLO PAZZO

Lapadula: 7 E di attribuire questo voto ne andiamo anche fieri! Lapa nonostante non abbia segnato con la regolarità che aveva dimostrato a Pescara (prendendo naturalmente in considerazione le differenze dei due campionati), forse anche a causa della maledizione della maglia numero 9 che, dopo Inzaghi, ha portato più delusioni che altro, si è sempre dimostrato un vero lottatore: sempre disposto a ripiegare e a prendere qualche fallaccio per far salire la squadra, abbiamo apprezzato appunto questa sua tenacia. Speriamo che l’anno prossimo possa trovare più volte la via del gol. IL GLADIATORE

Bacca: 5 E anche qui ci sarà qualcuno che ci lancerà delle bombe carta sotto casa. E’ vero, è stato il giocatore più prolifico della squadra (nonostante 14 gol non siano proprio un bottino ricchissimo), ma i troppi errori commessi sotto porta e la mancanza della giusta cattiveria hanno abbassato drasticamente la sua valutazione finale. ODISSEA

Ocampos: 5 11 partite senza mai lasciare il segno. Non che ci siamo molto altro da aggiungere. IL CACCIATORE DI AQUILONI

Cutrone: s.v. Salta tutte le lezioni tranne la penultima, giusto per mettere il suo nome sul registro delle presenze. L’INNOMINATO

ALLENATORE

Montella: 8 Nonostante una rosa non eccezionale, qualche alto e basso in campionato e l’infinita tenevoleva del passaggio di società, l’allenatore campano è riuscito a portarsi a casa alla sua prima stagione in rossonero un posto per i preliminari di Europa League e una Supercoppa Italiana, riuscendo sempre a mantenere unita la squadra, anche nei momenti più bui dell’anno. Non male, e tutti noi siamo convinti che con i giusti innesti “L’Aeroplanino” sarà in grado di far volare nuovamente il Milan nell’Europa che conta. VIRGILIO

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Scritto da Ale Mitch

Ciao! Mi chiamo Alessandro, ho 18 anni e sono un tifoso rossonero da quando i miei occhi si innamorarono delle giocate di Kakà,dei lanci di Pirlo e delle scivolate di Maldini. Sono alle mie primissime esperienze nel campo degli articoli sportivi e spero che i miei articoli possano interessarvi e piacervi.

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