Milan Roma 0 – 2 : le pagelle

Stasera il Milan ha sfoderato probabilmente la miglior prestazione stagionale, considerata la caratura dell’avversario:  se  è uscito sconfitto da San Siro lo deve più alla sfortunata deviazione di Romagnoli che alla forza della Roma. Dopo una fase di studio durata i primi venti minuti, per buona parte della gara è stato il Milan a cercare di fare la partita, contro una Roma che dava l’impressione di accontentarsi del pareggio. Poi,  nel momento migliore del Milan , dopo aver sfiorato il gol in un paio di occasioni, il fortunoso vantaggio giallorosso seguito poco dopo dal raddoppio che ha chiuso la partita. Una partita che ci allontana, si spera momentaneamente, dalle squadre in lotta per la CL ma che ha fornito a Montella molte utili indicazioni per il prosieguo della stagione. La società stia vicino all’allenatore, che non mi pare il momento per avventurosi cambi di panchina.

 

Donnarumma 5-: Autore di un rinvio sbagliato che ha rischiato di essere punito da Strootman, incolpevole sul primo gol, ha invece responsabilità sul secondo, deviando centralmente il tiro di Nainggolan. Pare essersi normalizzato, svolge la normale amministrazione condita da qualche errore ma non impreziosita da alcun pregevole intervento. Una pessima notizia sia per la stagione in corso che per una futura vendita necessaria in caso di mancata qualificazione per la CL.

Musacchio 6 : Un paio di svarioni in disimpegno, ma per il resto tiene bene senza soffrire gli avanti giallorossi.

Bonucci 6: probabilmente una delle sue migliori prestazioni in rossonero, nulla di straordinario ma perlomeno è  concentrato e attento a badare al sodo senza tanti  fronzoli.  Sfiora la rete in mischia su calcio d’angolo ma da da una sua violenta sventagliata non controllata da Rodriguez nasce il ribaltamento di fronte in occasione del primo gol.

Romagnoli 5: il meno convincente dei centrali, a parte la sfortunata deviazione sul primo gol pare sempre in affanno . Un suo pallone perso costringe il turco al secondo giallo.

Borini 6,5: considerata la novità nel ruolo, molto bene. Nel primo tempo si preoccupa più di difendere che di offendere. Nel secondo, resosi contro che El Sha è innnocuo prende alcune pregevoli iniziative in avanti rendendosi protagonista anche di alcuni buoni anticipi

Kessiè 6: aveva davanti probabilmente il più forte centrocampo della serie A e non ha sfigurato, preoccupandosi più di tenere la posizione che di tentare sortite in avanti

Biglia 6 : solita buona circolazione di palla, partecipa al pressing per accorciare le distanze e alzare il baricentro della squadra. Per un voto maggiore avrebbe dovuto tentare qualche cambio gioco di cui si è reso protagonista nelle precedenti partite.

Calha 6,5: si muove moltissimo tra le linee creando non poche difficoltà alla difesa giallorossa, non riesce a trovare l’imbucata per le punte ma ogni volta che tocca palla dà una sensazione di pericolosità;  appena può velocizza la manovra con giocate di prima per innescare il contropiede. Non è fortunato nei suoi tentativi di tiro da fuori, sempre rimpallati.

Rodriguez 6,5: è ormai una certezza di questa squadra. Unico appunto, con il suo piede sx ogni tanto dovrebbe tentare il cross di prima senza perdere tempo nel primo controllo.

Silva 7: elegantissimo, quasi stiloso nei movimenti, ma anche concreto, crea per sè e per gli altri, lasciando l’area al compagno di reparto e svariando su tutto il fronte d’attacco. Sfiora il pareggio con uno splendido tiro da fuori che avrebbe meritato miglior sorte.  A 22 anni ancora da compiere ha potenzialità enormi, non a caso prima del trasferimento al Milan e dell’esplosione di Mbappè era considerato insieme a Gabriel Jesus tra i migliori prospetti al mondo nel ruolo. Poi si è scoperto che deve inzaghizzarsi e studiare le difese italiane.

Kalinic 6,5 : come al solito bravo a fare il lavoro sporco e a giocare per la squadra, sfiora il gol con una girata all’altezza del dischetto del rigore.

Subentrati

Bonaventura 5:   entra a partita praticamente finita  partita ma dimostra in quei pochi minuti di aver comunque poca voglia per tentare di cambiarla. Si guardi allo specchio e decida cosa voler fare della sua stagione. Certo non sta facendo nulla per mettere in difficoltà Montella nelle sue scelte.

Cutrone s.v.

 

Allenatore

Montella 6: Poco da dire, la partita l’aveva preparata bene. A mio avviso sbaglia a partita finita nel tenere dentro il turco fino all’espulsione e probabilmente sullo 0 a 1 avrebbe potuto tentare il tutto per tutto sostituendo Borini per Suso.

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Scritto da Icor

Milanista per caso!?
La leggenda narra che scelse di tifare il Milan solo perchè, tra tutte le altre squadre all’epoca presenti in serie A, fu quella che preferì per il nome.
Il padre, interista, sussurrava che la scelta milanista era esclusivamente riconducibile alle preferenze della madre, Riveriana in un’Italia divisa in due nel pre e post Mexico ’70.
Ha rafforzato la propria fede vedendo, ma soprattutto sentendo alla radio, giocare il Milan sui campi polverosi della B, guidato da un unico e immenso Capitano.
E’ convinto che un Milan come quello di Sacchi non si vedrà mai più e se ne dispiace per i più giovani milanisti.

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