Quel giorno qualunque in cui si è fatta la storia

aaaaaaaaaaaasilviotriste

 

A volte la storia passa quando uno meno se l’ aspetta, tonnellate di momenti insignificanti si polverizzano nell’ istante di un’ anonima mattina di agosto, quando tutto è già stato detto, annunciato decine di volte, quando formule quali “filtra ottimismo”, “si chiude”, “closing”, “slittamento” e “governance” sono uscite dal lessico comune per entrare stabilmente in quello più speficamente milanista, tra serietà e successiva goliardia causata dal loro abuso.

Il passo più importante è stato compiuto: il Milan nel giro di qualche mese non sarà più in mano a Fininvest e chiuderà una storia sportiva trentennale nel nome di Silvio Berlusconi.

Non è così semplice parlare di un simile accadimento per uno come me che si avvia entro qualche anno a varcare il cancello degli “anta”, perché significa ripercorrere una strada che parte dall’infanzia, da un padre che nel suo generale disinteresse per il calcio, oltre alla mazzata di un figlio appassionato al maledetto sport, dovette subire pure quella della passione per la squadra di quello lì, dell’ “amico di Bettino”, significa abbracciare un ciclo internazionale di vittorie partito ai tempi delle scuole elementari e finito giusto “qualche anno dopo”, quando uno inizia seriamente a pensare al significato di avere entro breve trent’anni.

Non è agevole inquadrare un simile momento, anche perché l’ ottovolante gestionale che separa i primi vent’ anni dagli ultimi dieci ha enormemente contribuito a balcanizzare l’ universo del tifo rossonero: il gallianesco “evoluti” contro “non evoluti” è stato in realtà la punta dell’ iceberg di interminabili baruffe a suon di “lecchini” o “irriconoscenti” che hanno spesso assunto l’ aspetto di vere e proprie linee editoriali per blog e siti vari dedicati al vecchio Diavolo.

Nulla mi toglie dalla testa che i guai di salute di Berlusconi abbiano costituito uno spartiacque fondamentale nella vicenda: se prima per mesi si è parlato e ha parlato di quote, di fondamentali ruoli a lui assegnati dai medesimi offerenti, di permanente centralità della sua figura, dal ricovero in poi la sensazione è che siano stati i figli, quelli che da sempre hanno visto il club come un peso, a prendere in mano la situazione e a far capire al babbo che il tempo passa per tutti e pure per tutte le cose, oltre a far piazza pulita sul fronte politico di un bel po’ di parassiti ancora attaccati ad un ottantenne per carriere e privilegi.

Ci sarà spazio nei prossimi giorni per analisi economiche e tecniche, e d’altra parte qui dentro mai abbiamo risparmiato ironia e critiche alla gestione da operetta dedicata a questa squadra negli ultimi anni, ma se l’ abbiamo fatto è stato anche perché era difficile cancellare dalla memoria ciò che era stato sotto la medesima proprietà per anni, soltanto qualche anno prima.

Tutto ciò che è il calcio moderno con i suoi pro ed i suoi molti contro, dominio della TV, club come veicoli di aziende per la loro visibilità internazionale, coppa dalle grandi orecchie come  campo centrale per le grandi società, tutto ciò per cui si affannano ora sceicchi, oligarchi e speriamo pure codesti cinesi, sono tutte cose a cui Berlusconi già pensava ed era arrivato trent’anni fa, difficile dunque vederlo ora in questi anni del tutto impantanato in un passato che a lui continuava a sembrare presente.

L’ ha fatto per i suoi interessi? Certo, come quasi tutti, a meno di pensare che Abramovich nella grigia Unione Sovietica della sua infanzia sognasse il Chelsea di Peter Osgood  al di là della cortina di ferro. Inutile esercizio per ipocriti questo, anche se molto diffuso.

Basta, troppa confusione in questo scritto, pare quasi il Milan di Inzaghi e purtroppo non ho un cappellino bello come il suo.

Trent’anni della vita di ciascuno di noi se ne vanno oggi; il fatto che gente che intasa le bacheche altrui con orridi colori e hashtag blateranti #finoallafine e similari, sarebbe manco tanto segretamente disposta a barattare un’ abbondante decina di scudetti con almeno un paio di notti vissute da noi in quegli anni, mi fa pensare che ne sia comunque valsa la pena.

 

 

Esiste una versione mobile per questa pagina: guarda versione AMP.

Credits DT Author Box

Scritto da Daltrey

All’asilo, in una classe di nanetti juventini e torinisti, da bravo bastian contrario dissi il nome dell’unica altra squadra che avevo sentito nominare fino a quel momento…il vago ricordo sfocato del volo di Hateley nel derby, poi Van Basten e tutti gli altri resero la malattia irreversibile.

9 comments for “Quel giorno qualunque in cui si è fatta la storia

  1. Federico Michielan
    5 Agosto 2016 at 23:49

    ” il fatto che gente che intasa le bacheche altrui con orridi colori e hashtag blateranti #finoallafine e similari, sarebbe manco tanto segretamente disposta a barattare un’ abbondante decina di scudetti con almeno un paio di notti vissute da noi in quegli anni, mi fa pensare che ne sia comunque valsa la pena.”
    AMEN.

  2. Antonello Brotza
    5 Agosto 2016 at 21:46

    Andate sul profilo di Ruiu… È uno spettacolo 😂

  3. Massimo Santi
    5 Agosto 2016 at 20:06

    La detestadicazzizzazione procede senza guardare in faccia a nessuno a quanto pare…

  4. V.g. Calvani
    5 Agosto 2016 at 19:38

    Hai espresso i miei pensieri ed i miei ricordi , anche se ho dieci anni in più …

  5. Daniele Argiolas
    5 Agosto 2016 at 18:10

    Bel post! Se ci pensi la vicenda di oggi ci fa capire quanto poco sappiano giornali e testate di queste questioni. Hanno parlato per mesi di slittamenti, preliminari, closing, esclusive! quando invece poi si è concluso tutto come mai immaginavano.

  6. Monica Ferrari
    5 Agosto 2016 at 18:08

    In Sardegna? U0001f603

  7. Federico Michielan
    5 Agosto 2016 at 18:07

    Dove si firma?

  8. Giuseppe Di Nuzzo
    5 Agosto 2016 at 18:02

    Impeccabile, come sempre.

  9. Monica Ferrari
    5 Agosto 2016 at 17:49

    Trent’anni di ricordi sono un’enormità, nel bene e nel male. Tutto sommato, sono disposta ad accettarne altri trenta così.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi